Rispetto, salvaguardia, passione

La nostra azienda ha da alcuni anni subito una profonda trasformazione culturale, ha deciso di produrre nel rispetto dell’ecosistema terrestre perché ogni prodotto sia reale espressione del territorio, ogni bottiglia il meglio che questa nostra terra possa offrire. Una devozione di chi come noi è prima di tutto vignaiolo, amante della terra e dei suoi frutti.

Un rispetto ed una passione che non conoscono compromessi, rispettosi dei cicli della natura  e della vite, una passione che ci ha spinto sulla strada dell’agricoltura biologica ma con una visione verso il biodinamico.

Tutta l’agricoltura della Tenuta Il Borro e quindi anche la viticoltura ad oggi è coltivata seguendo i criteri della coltivazione biologica che per noi, (in una visione più ampia del concetto stesso implica un particolare modo di vivere, osservare e lavorare la terra.  
 
Il nostro sistema di coltivazione biologica  ha lo scopo di integrarsi con la  natura e di  aiutare la stessa  ad ottenere un terreno sempre più fertile e una produzione qualitativamente migliore. Proprio per questo, seguendo le necessità della terra, questa coltivazione non ha schemi fissi, ma principi guida da attuare a seconda delle necessità della natura.

I nostri principi che ci guidano nella coltivazione dei nostri terreni sono di:

1) mantenere la fertilità della terra;

2) rendere sane le piante in modo che possano resistere alle malattie e ai parassiti;
3) produrre alimenti di qualità più alta possibile.

Sono proprio tali principi che spingono la coltivazione ad allontanarsi da concimi chimici e  antiparassitari organici, prediligendo il ritorno a prassi e sostanze del tutto naturali, utili alla liberazione dell’energia della terra ed alla sua autoregolazione.  E’ il ritorno al concetto di “caloria  o forza vecchia del terreno”, cioè riportare nella terra la fertilità e la vita nel rispetto della natura. Unapproccio agronomico ad impatto ambientale minimo, in linea con la volontà sostenibile del progetto Il Borro.

Il ritorno alla rotazione delle colture,  l’utilizzo del “corno letame”, dei compost e dei sovesci a base di graminacee e leguminose, sono solo alcune delle attività che ci permettono di produrre i frutti della nostra terra prodotti nell’estrema qualità  e  naturalezza.